100 Thousand Poets For Change, a Bologna

Cari malacopietti, sabato 29 settembre, a Bologna (ma non solo) ci sarà un evento molto.molto.molto bello, di quelli da non perdere proprio. Si chiama 100 Thousand Poets For Change e ce lo racconta l’amico Alessandro Brusa, scrittore e poeta che, se siete saggi, andrete a sentire. Altrimenti ci arrabbiamo, tra l’altro.

Alessandro ci ha raccontato qualche curiosità sul suo lavoro. Gli abbiamo chiesto un po’ di tutto: passato, presente e futuro. Ohi, siamo i Malacopia, mica le Parche e per sapere ci tocca chiedere!

L’appuntamento è per il 29 settembre, Bologna, consultate l’evento facebook per sapere chi-dove-cosa… ci vediamo là!

Il contatto facebook di Alessandro Brusa, invece, è questo.

malacopia: Ciao Ale! Ma che cos’è 100 Thousand Poets For Change?

Alessandro: Ciao! È un evento che avrà luogo in un centinaio o forse più di città in giro per il mondo, e l’intera giornata sarà dedicata ai poeti ed alla poesia. Tutti i poeti e gli scrittori, esordienti o affermati, che avranno voglia di leggere loro lavori sono stati invitati a farlo.

malacopia: Anche tu parteciperai?  Se è lecito chiedere anticipazioni…cosa leggerai di tuo?

Alessandro: Ho un bel po’ di materiale in versi che sto raccogliendo da un annetto per farne una raccolta. Ovviamente, avendo solo 10 minuti a disposizione, non potrò leggere più di 7/8 poesie.

malacopia: Ma è bellissima questa cosa! Non vediamo l’ora di ascoltarti … e quindi “leggerti” in un modo non convenzionale. Ma, raccontaci: quando è nata la tua passione per la scrittura e che cosa hai fatto di bello fino ad oggi?

Alessandro: La passione per la scrittura è nata già quando frequentavo le scuole elementari. Amavo scrivere al punto che all’esame di quinta mi presentai con una mia poesia! Poi la passione è cresciuta e nel 2004 ho pubblicato il mio primo romanzo: Il cobra e la farfalla.

malacopia:  primo romanzo : il cobra e la farfalla … adesso hai delle poesie raccolte in questo annetto… c’è già in forno il secondo romanzo?

(seguono divergenze di opinioni sui foodblogger e i cappuccini, e su libri troppo cotti … ve lo risparmiamo)

Alessandro: …diciamo che sto aspettando di uscire con il secondo romanzo… ma lasciamo un po’ di suspence.

malacopia: …e noi siamo stra-daccordo! Adesso ti facciamo una domanda in perfetto stile Marzullo: sei più un romanziere o più un poeta? Sempre se c’è differenza tra i due ruoli…

Alessandro: Non esiste una distinzione netta tra scrittore e poeta. Diciamo che mi piace utilizzare di volta in volta il mezzo che reputo più adatto per quella particolare circostanza. A quel punto mi affido al respiro. Prosa e poesia hanno respiri completamente diversi. Oppure ti posso dare la risposta che diede Bukowski: “La poesia dice tanto in pochissimo spazio…la prosa dice poco e ci mette anche un bel po’”.

malacopia: Hai un sito internet? (sì, lo sappiamo che ce l’hai, ma facciamo finta che non lo sappiamo!)

Alessandro: Ovviamente ho un sito web: www.alessandrobrusa.it

malacopia: Come sei finito al 100 Thousand? Dove e a che ora ci leggerai i tuoi pezzi? Ti tremano un po’ le gambe?

Alessandro: A 100 Thousand poets for change ci sono finito per caso, dopo averne sentito parlare da qualche amico poeta. Io leggerò lavori miei alle 16:45 circa a Lortica, anche se parteciperò sia alle letture in ricordo di Roberto Roversi sia a quelle per Pier Paolo Pasolini.

malacopia: Ok, ma per concludere…ce lo dici se ti tremano un po’ le gambe? Oppure ti senti a tuo agio? sai com’è: di solito nell’immaginario collettivo, lo scrittore è un essere un po’ introverso che parla solo attraverso la carta stampata …

Alessandro:...infatti mi c**o sotto! E’ stata dura, ma sentivo che era tempo di farlo.

malacopia:  Ale, che dire, ti ringraziamo infinitamente!

Alessandro: …grazie a voi!

 

 

 

 

…e grazie ad Ale per l’immagine che ci ha fornito … così potrete individuarlo, poeta tra i poeti!

malacopia

By | 2018-03-02T13:00:09+00:00 24 Settembre, 2012|Arte, Festival, Libri, Poesia, Tutte le categorie|nessun commento

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Architetto per vocazione e scrittrice per caso, più che altro per necessità. Ama la progettazione a trecentosessantagradi: usa le forme, i colori, le parole e - spesso - gli attrezzi da cucina. Cura l’immagine dei luoghi e degli spazi, reali e virtuali. Da piccola organizzava tornei di costruzioni realizzate in mattoncini di lego. E' totalmente priva di pollice verde, in compenso scrive articoli un po' qui e un po' là.

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