Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura…. e il pulviscolo atmosferico (Sinfonia)

BOLOGNA ART FIRST 2012 …

Se c’è un luogo davvero inusuale, a Bologna, per ospitare  installazioni moderne questi è certamente Galleria Cavour, regno incontrastato delle grandi firme: da sempre, noi crediamo. In principio fu Galleria Cavour, i tortellini vennero dopo.

In effetti di spazio ce n’è, perfetto per l’installazione di Paolo Parisi, che appende la sua Sinfonia cromatica su di un soffitto che ne ha davvero bisogno, tanto era triste e vuoto prima di oggi. Beh, per essere esatti, il titolo dell’opera dovrebbe essere “Il problema della condivisione dello spazio disponibile in architettura e rispetto al colore della pittura…. e il pulviscolo atmosferico (Sinfonia)”. Perché bisogna essere precisi, quando si intitola un’opera: vuoi mai che il visitatore distratto ce la confonda con un controsoffitto.

No, noi crediamo che il rischio non ci sia. C’è, invece, un bel riverbero, tendente al fucsia, ma che, tutt’intorno, si diffonde in mille toni. Ammettiamo che le vetrine riflessate fluo  ci risultano un po’ flash. Mai quanto il sito dell’artista, che abbiamo indagato -perché siamo dei curiosi- e nel quale abbiamo lasciato un paio di diottrie.

 

 

Benches for Everybody

Nella stessa sede possiamo ammirare anche i suoi “Benches for Everybody”, esposti in coppia. Sarà per la scelta del materiale, sarà per lo stile non proprio avvenieristico, sarà che ci sa di già visto, “for everybody” ci sembra azzeccato. Circumnavighiamo queste sculture con circospezione: decisamente contrastano con la più tecnica e ricercata installazione sovrastante. Certo, se il problema è quello della condivisione qui, nel tempio dell’alta moda, ce lo poniamo seriamente e diremmo che, sì, quell’aura rosa shocking ha un suo perché – ed è anche fashion -.  Anche le/i benches potrebbero starci: la prossima volta le/li vorremmo in plexiglass fucsia, però. Perchè il coordinato  è d’obbligo, in questa sede.Malacopia